(ASI) Sempre più giù, nel profondo dell’ora più buia degli ultimi anni. E senza dignità, senza un briciolo di orgoglio, senza la minima capacità di usare un briciolo di lucidità per gestire la situazione. E, in questo contesto, più come effetto che come causa, un nervosismo da squadra rassegnata al proprio triste destino: l’espulsione di Burrai -al netto di una fiscalissima valutazione dell’arbitro Bitonti, ma è serie C anche per la qualità dei direttori di gara- è un’ingenuità che dal giocatore più esperto della squadra non ci si poteva aspettare.