(UNWEB) – Perugia, - L'assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte questa mattina all'inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia.
La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l'avvio di una nuova fase nell'attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l'obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell'autorità giudiziaria.
L'assessore Barcaioli ha sottolineato: "Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell'Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi".
"Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l'amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L'integrazione tra gli organi giudiziari, l'Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull'inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell'ambito della riforma della giustizia".
Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest'ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell'Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.
L'attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata.





