2 17(UNWEB) – Perugia,  – Sarà Narni ad aprire la stagione dei grandi eventi dell'Umbria con la 58esima edizione della Corsa all'Anello, in programma dal 23 aprile al 10 maggio. Una manifestazione che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama nazionale delle rievocazioni storiche, diventando un appuntamento di richiamo extraregionale capace di attrarre visitatori da tutta Italia.

La presentazione si è svolta alla presenza dell'assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, del sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, della presidente dell'associazione Corsa all'Anello Patrizia Nannini, del presidente del Consiglio comunale Michele Francioli e del vicepresidente dell'associazione Corsa all'Anello Marco Bontempo.

"È la prima grande manifestazione dell'anno, l'evento che apre la stagione e dà il via al calendario turistico della città e dell'intera regione - ha dichiarato l'assessore De Rebotti. La Corsa all'Anello è oggi un appuntamento di richiamo extraregionale, costruito nel tempo grazie a un'identità forte. Racconta un Medioevo autentico, fondato su basi storiche, culturali e antropologiche, e rappresenta il miglior biglietto da visita con cui l'Umbria si presenta all'avvio della stagione degli eventi".

Il filo conduttore dell'edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Una scelta coerente con l'impostazione culturale della manifestazione, che punta a restituire un Medioevo concreto e vissuto, fatto di relazioni, quotidianità e dimensione umana, come emerge anche dal Decameron.

Il sindaco Lucarelli ha sottolineato il valore profondo dell'iniziativa: "In una città come Narni si percepisce immediatamente la forza di una manifestazione giovane nello spirito ma radicata nella storia e nell'identità della comunità. Non raccontiamo solo una rievocazione, ma una visione condivisa. La scelta di Boccaccio rafforza questo percorso, restituendo un Medioevo vivo, fatto di volti e storie. Accanto a questo celebriamo anche un anniversario simbolico come quello della Porta di San Giovanni, che rafforza il legame tra tradizione civile, religiosa e comunitaria".

Il 2026 coincide infatti anche con i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono della città, figura centrale attorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta del 1371, che già descrivevano riti e giostra equestre dedicata al santo.

La presidente Nannini ha evidenziato la prospettiva di crescita della manifestazione: "Il tema dedicato a Boccaccio ci consente di ampliare gli orizzonti e costruire relazioni anche a livello europeo. Vogliamo rafforzare il ruolo della Corsa all'Anello come modello di divulgazione culturale e formazione, anche attraverso strumenti come l'Università dei Rievocatori e la partecipazione a programmi europei".

Il programma è ampio e articolato, con oltre cento eventi tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, mostre e momenti di approfondimento. Il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da oltre 800 figuranti, arti e mestieri, musica e rappresentazioni. Forte anche la dimensione religiosa, con appuntamenti come l'Offerta dei Ceri, la processione in onore di San Giovenale e le Benedizioni dei Cavalieri.

Il momento culminante sarà il 10 maggio al Campo de li Giochi con la tradizionale giostra equestre tra i Terzieri, mentre tra gli appuntamenti più attesi figura il grande corteo storico in notturna del 9 maggio. Tra le novità, la Tribuna Gold, pensata per offrire una visuale privilegiata e un'esperienza più immersiva.

È stato inoltre rafforzato il profilo scientifico della manifestazione con il ripristino della Commissione storico-scientifica, composta da studiosi di rilievo nazionale, a garanzia del rigore delle ricostruzioni. Ampio spazio anche all'arte, con numerose mostre diffuse nel centro storico.

In chiusura, il vicepresidente Bontempo ha sottolineato il percorso di crescita organizzativa dell'associazione: "Abbiamo completato la trasformazione in Ente del Terzo Settore con l'iscrizione al RUNTS, un passaggio che garantisce trasparenza, solidità e riconoscimento istituzionale. Questo ci ha consentito l'ingresso nel calendario regionale delle rievocazioni storiche, uno strumento che tutela l'identità dei territori, favorisce il coordinamento tra eventi e rafforza la qualità della ricerca. Oggi possiamo guardare con maggiore credibilità ai bandi regionali, nazionali ed europei per far crescere ulteriormente il valore della manifestazione".

La Corsa all'Anello si conferma così un appuntamento capace di coniugare rievocazione storica, produzione culturale e sviluppo territoriale, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.


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