(UNWEB) – Perugia – Giornata densa e di partecipazione presso lo stand "Stili di Vite" della Regione Umbria, con un programma capace di attraversare la memoria storica del vino umbro, celebrarne i protagonisti e proiettarsi con decisione verso il futuro.
Momento centrale della mattina, che ha visto anche la visita del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è stato "Il solco dei pionieri: omaggio ai visionari del vino umbro contemporaneo", andato in scena alle ore 11.30 nell'area istituzionale, a cura di Regione Umbria e 3A-PTA. A condurre l'evento è stato Pierluigi Pardo. L'appuntamento ha reso omaggio a quattro figure che hanno segnato in modo indelebile l'identità vinicola regionale sulla scena internazionale - Arnaldo Caprai, Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani - offrendo non solo un momento commemorativo, ma anche una chiave di lettura contemporanea della loro eredità. L'iniziativa ha infatti introdotto il ciclo di masterclass dedicate, evidenziando come la loro visione continui a vivere nel lavoro delle nuove generazioni e nelle strategie di sviluppo del settore.
«I nostri pionieri – ha dichiarato l'assessora all'Agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni – rappresentano, ciascuno a proprio modo, l'identità più profonda del nostro territorio. In loro ritroviamo cultura, bellezza, innovazione e visione: elementi che hanno accompagnato la crescita del vino umbro, non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo, trasformando il vitigno in cultura e progettualità. Basti pensare all'esperienza del Museo del Vino di Torgiano, o al lavoro portato avanti in territori diversi e complessi, dall'Amerino con Leonardo Zanchi all'Orvietano con Luigi Barberani. Oggi vediamo le nuove generazioni raccogliere questa eredità, proseguendo il percorso con uno sguardo rinnovato ma sempre fedele alle radici familiari e territoriali. È un motivo di grande orgoglio, perché ci consente di raccontare una storia autentica, credibile e di lungo periodo, che stiamo portando sempre più fuori dai confini regionali. In questo percorso, agricoltura e turismo si intrecciano nel valorizzare la bellezza dell'Umbria, sostenuti anche da strumenti concreti: tra questi l'OCM Vino, grazie al quale in tre anni abbiamo destinato oltre quattro milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per gli investimenti delle imprese. Ma accanto alle risorse, resta centrale la capacità di far emergere queste storie di famiglie e territori: è ciò che il visitatore cerca quando arriva in Umbria, per conoscere, vivere e assaporare davvero la nostra identità».
Grande partecipazione si è registrata anche nell'Area Tasting, dove la masterclass delle ore 11.00 "Scegliere Montefalco: sostenibilità e identità nel calice", a cura del Consorzio tutela vini Montefalco e guidata da Simon Staffler, ha fatto registrare il tutto esaurito. L'appuntamento ha confermato l'interesse degli operatori per una delle denominazioni simbolo dell'Umbria, proponendo una lettura attuale del territorio attraverso vini Doc Spoleto, Doc Montefalco e Docg Montefalco Sagrantino.
Nel pomeriggio, riflettori puntati sulla figura di Maria Grazia Marchetti Lungarotti con la masterclass delle ore 15.15 "Denominazione di Origine Culturale", a cura di Regione Umbria e 3A-PTA, condotta da Alessandra Piubello con la partecipazione di Pierluigi Pardo. L'incontro ha ripercorso il contributo culturale e imprenditoriale di una delle personalità più influenti del vino umbro, attraverso la degustazione di tre annate del Torgiano Rubesco Riserva Vigna Monticchio, etichetta simbolo capace di portare l'Umbria sulla scena enologica internazionale.
La giornata si è aperta alle ore 10.00 con la masterclass "Stili di Vite", a cura di Umbria Top Wines e Vinitaly, dedicata al racconto del vino umbro sui mercati internazionali, mentre alle ore 10.15 il Go Grero Tasting, promosso dal DSA3 dell'Università degli Studi di Perugia in collaborazione con 3A-PTA, ha valorizzato un vitigno storico come il Grero, esempio di come tradizione e innovazione possano convivere in chiave competitiva.
Alle ore 12.15, "Sorsi d'Umbria: il piacere della leggerezza", a cura delle Donne del Vino Umbria e condotto da Francesca Granelli, ha raccontato il volto più contemporaneo dell'enologia regionale attraverso vini eleganti e identitari.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell'agrobiodiversità. Il Press-Lunch delle ore 13.15, a cura di 3A-PTA, ha proposto un cooking show d'autore in cui i prodotti umbri sono stati interpretati in chiave contemporanea, nell'ambito della Misura SRA16 – ACA16 del CSR Umbria 2023/2027. Gli stessi temi sono tornati al centro dell'appuntamento delle ore 17.00, "Un Sorso & un Morso", con Antonio Boco, Nancy Cerroni e il Prof. Alberto Palliotti, dedicato ai vitigni iscritti al Registro Regionale della Biodiversità e ai loro abbinamenti gastronomici.
Nel pomeriggio, alle ore 14.30, spazio anche alla contaminazione tra vino e cioccolato con "Questione di stile... Con dolcezza" della Scuola del Cioccolato Perugina, guidata dal maître chocolatier Alberto Farinelli.
Alle ore 15.15, "Umbria del Vino", a cura di Promocamera, ha presentato i vini vincitori del Concorso Enologico Regionale 2026, alla presenza del Segretario Generale della Camera di Commercio dell'Umbria Federico Sisti, dell'Assessore Simona Meloni e del Capo Panel Maurilio Chioccia, seguita da una degustazione libera presso l'Area Enoteca.
A chiudere la giornata, alle ore 16.15, "Vino _ interesse in comune", a cura di Umbria Top Wines, ha presentato il calendario 2026 degli eventi enoturistici regionali, confermando il ruolo dell'Umbria come destinazione di riferimento per esperienze che uniscono vino, cultura e territorio.



