(UNWEB) Perugia. I Carabinieri di Perugia, nell’ambito delle molteplici attribuzioni e compiti d’istituto svolti in chiave sia preventiva che repressiva, stanno intensificando i controlli su coloro che vengono spesso contattati da malintenzionati e sono quindi esposti al concreto pericolo di essere vittime di truffe o reati informatici.
In tale contesto, i militari della Stazione di Perugia, a conclusione delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 19enne, incensurato, residente nel meridione, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata, riuscendo a recuperare il denaro alla vittima, una donna 82enne residente nel capoluogo umbro.
I fatti in esame risalgono al mese di ottobre scorso, quando l’anziana donna aveva ricevuto sulla propria utenza mobile un messaggio di testo con segnalazioni di movimenti anomali sul suo conto corrente, che la invitava a contattare un operatore. La parte lesa, completamente ignara, ha seguito le istruzioni dell’interlocutore, il quale le ha fatto credere che fosse in corso una truffa bancaria sul suo conto corrente.
Ha così trasferito i propri averi su un conto indicatole come sicuro. L’uomo rimanendo al telefono con l’anziana, la convinceva a recarsi presso la propria filiale bancaria, dove le faceva fare un bonifico istantaneo di 11.500 euro su un conto corrente a lui riconducibile. Una volta terminata la transazione la donna, avvedutasi di essere stata ingannata, si è presentata alla Stazione Carabinieri di Perugia per sporgere querela.
Il personale operante, dopo aver ricevuto la denuncia, si è attivato immediatamente, al fine di compiere le investigazioni che potessero consentire di individuare l’autore, tanto che, in stretta sinergia con il magistrato competente della Procura della Repubblica di Perugia, è stato congelato e sequestrato contestualmente il conto corrente associato alla carta prepagata utilizzata dal responsabile, evitando che la somma indebitamente ottenuta venisse prelevata o trasferita a terzi.
È in corso l’iter per valutare i presupposti per la restituzione della somma. Ciò è stato possibile al termine degli accertamenti: una volta ricostruita la dinamica e le modalità della condotta delittuosa, è stato infatti definito e inviato al citato Ufficio requirente il rilevante compendio indiziario a carico del giovane.
Quest’episodio costituisce un prezioso esempio per invitare i cittadini a rivolgersi immediatamente alle Stazioni dell’Arma e ai presidi territoriali delle Forze di polizia per denunciare oppure segnalare tempestivamente casi analoghi al Numero Unico di Emergenza - NUE - 112, di modo da intraprendere rapidamente le indagini conseguenti che possano condurre all’individuazione degli autori di simili subdoli propostiti e, allo stesso tempo, agire per recuperare, laddove possibile, i proventi di tali condotte.
Così, in una nota, il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia.


