(AUN) – Perugia, - Il Consiglio Comunale Aperto convocato dal Comune di Spoleto ha rappresentato un passaggio importante per affrontare concretamente l'esigenza relativa al completamento della Strada Statale 685 delle Tre Valli Umbre, con il connesso collegamento della E45 con il territorio dello spoletino, della Valnerina e delle aree del cratere sismico.
Il primo vantaggio competitivo di tale prospettiva è che essa costituirebbe il definitivo completamento di un'opera, non la realizzazione di una nuova, da progettare, finanziare, realizzare. Il vantaggio connesso a tale condizione è stato particolarmente sottolineato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale, insieme alla Presidente Proietti, siamo andati a presentare a ottobre scorso la nostra proposta di Contratto di Programma 2026/2030 sulle priorità di investimento infrastrutturale in Umbria.
Lo si è fatto anche in virtù delle premesse avanzate dal Ministero, quello della limitatezza delle risorse per gli investimenti infrastrutturali nei prossimi anni che sconta, come sappiamo tutti, anche dell'impatto pesante previsionale del costo dell'opera su cui il Ministero stesso ha posto la priorità, il Ponte sullo Stretto.
Ecco perché da tempo sottolineiamo come finire la Tre Valli sarebbe la conclusione di uno sforzo già fatto in maniera significativa. Terminare l'opera è un'opzione strategica necessaria per porre in essere il collegamento tra l'arteria viaria principale a scorrimento del centro Italia e le aree interne dello spoletino/Valnerina, strettamente collegate al territorio del cratere sismico che interessa quattro regioni: Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo.
Le regioni stesse, a dicembre 2021, hanno inserito l'auspicato completamento all'interno del Piano Nazionale degli interventi Complementari al PNRR nei territori colpiti dal sisma 2009/2016 (sub misura A4, linea intervento 2, come da Ordinanza del Commissario Straordinario per la ricostruzione) che ha portato alla redazione conclusiva del Progetto Definitivo dell'opera nel giugno 2023.
Ne consegue il secondo vantaggio competitivo dell'opera stessa, l'essere stata considerata un intervento di prioritario interesse interregionale, vero e proprio snodo di collegamento in un territorio di "cerniera" tra nord e sud, est e ovest del paese.
Terzo vantaggio competitivo è costituito dal livello di maturazione progettuale: siamo giunti alla redazione del Progetto Definitivo che rende l'intervento cantierabile attraverso procedure ultimative come potrebbe essere, a fronte del finanziamento dell'opera, la forma dell'appalto integrato.
Questi sono gli elementi che suggeriscono di insistere in sede ministeriale nella rivendicazione, evidentemente motivata, oggettiva e unanimemente sostenuta, relativa al finanziamento del completamento della Tre Valli.
Lo facciamo nella convinzione di rispondere alle attese ribadite dal Comune di Spoleto e dal suo Consiglio Comunale e, più in generale, di tutti i territori dell'Umbria, le cui forze economiche e sociali riconoscono a quest'opera un valore strategico assoluto.
--


