Flock of sheep(UNWEB) - Perugia  Si avvia a conclusione, con tempi particolarmente rapidi, la procedura per la concessione degli indennizzi agli allevatori umbri danneggiati dall'epidemia di Blue Tongue che la scorsa estate ha colpito diversi allevamenti del territorio regionale.

Secondo il report trasmesso da Gepafin, agenzia regionale incaricata della gestione delle pratiche, agli uffici regionali sono pervenute complessivamente 64 domande. All'esito dell'istruttoria, 50 ristori risultano essere già erogati, per un importo complessivo pari a 118.458,51 euro; altre 3 operazioni sono attualmente in fase di erogazione, per ulteriori 2.767,25 euro. Sono invece 11 le domande escluse o non ammesse, per motivazioni legate alla mancanza dei requisiti previsti dall'intervento, a irregolarità del DURC, alla mancata integrazione documentale o ad altre cause ostative emerse in sede istruttoria.
"Si tratta di un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Meloni – perché dimostra la capacità della Regione Umbria di intervenire con tempestività e concretezza a sostegno di un comparto che ha vissuto mesi difficili. Quando l'emergenza Blue Tongue ha colpito i nostri allevamenti, abbiamo scelto subito di non lasciare sole le imprese, attivando subito le misure sanitarie di contenimento e prevenzione e subito dopo gli strumenti necessari per riconoscere un ristoro economico a fronte dei danni subiti".
L'intervento regionale è stato impostato già nel mese di luglio, nel pieno della fase emergenziale, con l'attivazione degli strumenti finanziari per i ristori agli allevatori. Successivamente, con la pubblicazione dell'avviso, le domande sono state raccolte esclusivamente online attraverso la piattaforma Gepafin dal 4 novembre al 2 dicembre 2025. In pochi mesi si è arrivati all'istruttoria, alla definizione delle posizioni ammissibili e all'erogazione della gran parte delle risorse.
"Il confronto con quanto accaduto in altre regioni italiane – prosegue Meloni – conferma che l'Umbria ha saputo procedere con una rapidità significativa, trasformando un impegno politico e amministrativo in pagamenti effettivi in tempi molto contenuti. Questo è stato possibile grazie al lavoro degli uffici regionali, alla collaborazione con i servizi competenti e al ruolo svolto da Gepafin, che ringrazio per la celerità, il supporto tecnico e l'attenzione con cui ha gestito le pratiche".
L'assessore sottolinea anche il metodo seguito: "Abbiamo costruito una risposta ascoltando il settore, partendo dalle esigenze concrete degli allevatori e cercando di semplificare il più possibile l'accesso alla misura, pur nel rispetto delle verifiche necessarie. È questa la Regione che vogliamo: vicina alle imprese, capace di assumersi responsabilità, attenta ai territori e pronta a intervenire quando una crisi sanitaria rischia di trasformarsi in una crisi economica per le aziende agricole".
"L'allevamento – conclude Meloni – è una parte fondamentale dell'identità agricola dell'Umbria, presidia aree interne e montane, tutela paesaggi, economie locali e comunità. Per questo continueremo a lavorare al fianco degli allevatori, con misure concrete, prevenzione, ascolto e una visione che tiene insieme sanità animale, competitività delle imprese e tenuta sociale dei nostri territori".

Foto di Keith Weller - http://www.ars.usda.gov/is/graphics/photos/apr12/k4166-5.htm (Image Number K4166-5), Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16818


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