locandina A3 23 Maggio tiroide page 0001Dalla prevenzione alle nuove terapie: il 23 maggio a Palazzo Cesaroni una giornata dedicata alle malattie tiroidee e al ruolo attivo dei pazienti. Tra gli interventi quello di Antonella Olivieri dell'Istituto Superiore Sanità 

(UNWEB) Perugia, “La tiroide come modello: la partecipazione dei pazienti nell’era della teranostica” è il titolo del convegno in programma sabato 23 maggio, dalle ore 8,30, nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia. Un appuntamento di grande rilievo scientifico e sociale, che affronta una delle patologie endocrine più diffuse al mondo e che, proprio per la sua complessità, richiede oggi un approccio sempre più multidisciplinare e partecipato.

La giornata, articolata in quattro sessioni tematiche, offrirà un quadro aggiornato sulla gestione delle malattie tiroidee, dalla prevenzione ai trattamenti più innovativi. Si parlerà di tireopatie dell’adulto e del bambino, di gestione dei noduli tiroidei, degli ipertiroidismi (Basedow-Graves, Ted, Plummer) e delle nuove prospettive dell’oncologia endocrina, con un focus sulle terapie medico-nucleari, sulle mutazioni genetiche e sui trattamenti per i carcinomi avanzati. Tra gli interventi della prima sessione ci sarà quello di Antonella Olivieri, responsabile scientifico dell’Osservatorio nazionale per il monitoraggio della iodoprofilassi in Italia (Osnami) dell’Istituto Superiore di Sanità, che parlerà di “Quale prevenzione per la patologia nodulare tiroidea ‘profilassi jodica’”.

Il programma scientifico, ricco di interventi di specialisti provenienti anche da fuori regione, è curato da un’équipe dell’Azienda Ospedaliera di Perugia: Cristina Tranfaglia (Medicina Nucleare), Renato Colella (Anatomia Patologica) ed Efisio Puxeddu (Endocrinologia e Malattie Metaboliche).

Le sessioni saranno accompagnate da discussant e moderatori di alto profilo, in rappresentanza delle principali discipline coinvolte nella diagnosi e cura delle patologie tiroidee.

Particolarmente significativa sarà la tavola rotonda finale, che darà voce ai pazienti e alle associazioni nazionali e regionali, tra cui La Lumaca odv, Cape Italia, Atta, Ameir Irpina, Insieme! Umbria Contro il Cancro e molte altre realtà impegnate nel sostegno alle persone con malattie tiroidee. Un momento di confronto che sottolinea quanto la partecipazione attiva dei pazienti sia oggi un elemento centrale nei percorsi di cura, soprattutto nell’era della teranostica, dove diagnosi e terapia si integrano in modo sempre più personalizzato.

Il convegno si inserisce nel calendario della Settimana mondiale della Tiroide 2026, in programma dal 25 al 31 maggio e dedicata quest’anno al tema “Tiroide e Nutrizione”, con l’obiettivo di approfondire il legame tra alimentazione, benessere generale e salute tiroidea.


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