(UNWEB) – Perugia, – Il 9 marzo 2026 segna il terzo anniversario del sisma che ha colpito i territori di Umbertide, Gubbio e Perugia. A tre anni da quell'evento, si è svolto al Cva di Sant'Orfeto un evento pubblico teso non tanto a fare la conta dei danni subiti, quanto, soprattutto a dare continuità alla risposta decisa e strutturata che ha permesso di superare la fase emergenziale e di gettare fondamenta solide per la ricostruzione. Con una scadenza precisa che si avvicina, quella del 31 marzo prossimo, data entro la quale andranno presentate le domande per il mantenimento del contributo per il disagio abitativo.
Un evento che ha visto la presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, del sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco, della presidente della regione Umbria Stefania Proietti, di monsignore Ivan Maffeis, della vicesindaca di Umbertide Annalisa Mierla, del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e del presidente del Comitato rinascita 9 marzo, Paolo Arcelli, oltre a numerosi parlamentari di entrambi gli schieramenti politici.
"A tre anni dall'evento – ha dichiarato la Presidente della Regione Stefania Proietti – possiamo ritenerci soddisfatti per il percorso avviato. La ricostruzione, infatti, non è più un auspicio, ma un processo iniziato con determinazione. L'accelerazione è stata garantita dalla stretta sinergia istituzionale tra la struttura del Commissario, l'Ufficio Speciale Ricostruzione (Usr) della Regione Umbria, i Comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio e il Comitato Rinascita 9 Marzo. Dobbiamo battere un record con il sisma del 2023, il record della ricostruzione più veloce. Un lavoro di squadra che ha già permesso di garantire unità di intenti e chiarezza nelle procedure. Sono tre anni da quel sisma che colpì tante famiglie, lo ricordiamo, con oltre 200 famiglie che ancora stanno fuori dalle loro case. È ora di ricostruire, di dare una risposta a queste comunità, che in realtà non si sono mai sfaldate. Con forza hanno chiesto, chiedono come oggi in maniera corretta, dignitosa, ma forte e decisa, l'impegno delle istituzioni, un impegno che non manca. Oggi possiamo annunciare i primi progetti di ricostruzione che sono stati approvati nella cabina di regia. Questo impegno congiunto ha permesso di definire con precisione la portata del lavoro da compiere e delle risorse necessarie: per la Ricostruzione Privata si stimano 380 interventi per un fabbisogno che supera i 430 milioni di euro. Per la Ricostruzione Pubblica sono previsti 34 interventi per oltre 40 milioni di euro".
"I primi interventi sulla ricostruzione pubblica – ha spiegato il Commissario straordinario Castelli – riguarderanno i beni ecclesiastici, perché sono i primi che hanno presentato le domande, ed erano i primi pronti, ma oggi siamo qui anche ad annunciare che noi saremo presenti anche qui attraverso i comuni per accogliere le prime domande di ricostruzione che sono legate tra l'altro all'erogazione del contributo che viene dato proprio alle famiglie che sono al di fuori della loro casa. Sul fronte della ricostruzione privata sono state poste le basi operative e normative essenziali. La piattaforma Ge.Di.Si. è operativa dal 27 febbraio 2026 per la presentazione delle istanze di contributo, offrendo uno strumento digitale fondamentale per i tecnici. Cruciale è anche il sostegno alla popolazione: dal 1° gennaio 2026 l'assistenza abitativa è stata garantita con la sostituzione del Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione) con il più mirato Contributo per il Disagio Abitativo (Cda). Le risorse sono state tempestivamente trasferite ai Comuni per garantirne l'erogazione fino a tutto marzo 2026 e sono in corso le procedure per assicurare la copertura finanziaria fino a settembre 2026, garantendo la continuità nell'assistenza.
A livello organizzativo, è stato illustrato come la riorganizzazione dell'Usr Umbria, guidato dell'ingegner Gianluca Fagotti, con l'ampliamento dei Servizi dedicati alla Ricostruzione privata e pubblica ai sismi 2016 e 2023 e l'approvazione delle Linee Guida e delle Ordinanze del Commissario Straordinario testimoniano la volontà di operare in un quadro normativo chiaro e semplificato, estendendo al sisma del 2023 anche le disposizioni straordinarie già applicate nel cratere del 2016. Le scadenze più immediate sono rappresentate dai termini del 31 marzo per il mantenimento del contributo per il disagio abitativo, la presentazione delle domande e dal 30 giugno per inserire nella piattaforma Ge.Di.Si il contratto di incarico del tecnico prescelto per seguire i lavori e il 31 dicembre 2026 per caricare nella piattaforma il progetto dei lavori.


