Assessore Fabio Barcaioli(UNWEB) –– Perugia, – La Regione Umbria ha prorogato al 28 febbraio 2026 la scadenza per presentare le domande per le borse di studio regionali 2025/2026, con contributi previsti per il trasporto scolastico pubblico, rivolte alle studentesse e agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, residenti in Umbria.

La proroga vuole offrire un tempo più ampio alla presentazione delle domande e per rassicurare le famiglie rispetto alle tempistiche complessive della procedura. Il bando, attivo dal 7 gennaio, è legato a un criterio fissato dall'Unione europea che prevede almeno tre mesi di frequenza scolastica effettiva prima dell'erogazione delle risorse.

"Il 4 febbraio era stato individuato come primo termine utile proprio per rispettare le regole europee e non ritardare l'erogazione dei contributi - spiega l'assessore regionale all'Istruzione Fabio Barcaioli - Già a metà dicembre, dopo un'interlocuzione con le organizzazioni sindacali, si era valutato di prolungare la scadenza, e la determina che lo formalizza è pronta".

"La decisione di comunicare oggi la proroga, e non secondo il calendario inizialmente previsto, nasce dalle segnalazioni arrivate dalle famiglie. È apparso quindi corretto fornire garanzie - aggiunge Barcaioli - In molti hanno rappresentato le difficoltà legate al rinnovo dell'Isee 2026, in una fase di transizione dovuta alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio approvata il 30 dicembre, che non sono ancora state pienamente recepite dall'Inps. L'Istituto non ha infatti avuto il tempo necessario per aggiornare le procedure, pubblicare la circolare di riferimento e adeguare il calcolo delle attestazioni, né ha al momento reso note le tempistiche per l'aggiornamento dei sistemi, generando un ulteriore elemento di incertezza".

E ancora: "La Consulta nazionale dei Caf è attualmente impegnata in un confronto con l'Inps per sollecitare chiarimenti e definire tempi certi, ma ad oggi non sono disponibili indicazioni ufficiali. In questo contesto, le attestazioni Isee rilasciate in questi giorni non risultano pienamente allineate alla normativa vigente. Le nuove maggiorazioni previste per i nuclei con più figli e la nuova franchigia per la casa di abitazione potrebbero infatti determinare, per alcuni cittadini oggi sopra la soglia dei 25.000 euro, una riduzione dell'indicatore tale da renderli potenzialmente ammissibili al bando solo dopo l'aggiornamento dei calcoli da parte dell'Inps. Per una maggiore chiarezza aggiungo dunque che ai fini della graduatoria si ricorda che è richiesto esclusivamente un Isee 2026 in corso di validità. L'Isee 2025 è scaduto il 31 dicembre 2025 e non può essere utilizzato per la presentazione della domanda" ha concluso l'assessore all'Istruzione.


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