Assessore Fabio Barcaioli(UNWEB) – Perugia,  – L'assessore alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, condanna l'attacco degli Stati Uniti al Venezuela, definendolo un atto di estrema gravità che incrina ulteriormente l'ordine internazionale e normalizza l'uso della forza come strumento di dominio.

"Dal Nobel per la pace al Nobel per la guerra, il passo è breve - sottolinea Barcaioli - La legge del più forte, quella del presidente Trump, continua a imporsi in un mondo in cui la guerra viene trattata come pratica ordinaria contro Stati e popolazioni. Dietro il pretesto della lotta al traffico di stupefacenti, si cela l'intento di esercitare un controllo sulle ingenti risorse primarie del Venezuela, secondo una logica di stampo coloniale e imperialista".

Secondo l'assessore l'azione militare americana costituisce una palese violazione del diritto internazionale e sancisce il primato di chi dispone della maggiore potenza bellica. "È un precedente pericoloso, che legittima l'arbitrio e svuota di senso le regole condivise della comunità globale. Chiediamo al Governo Meloni una condanna ferma e inequivocabile di una deriva che sta spingendo il pianeta verso una guerra permanente e di attivarsi per la tutela dei connazionali presenti nell'area".

Barcaioli richiama inoltre la responsabilità politica dei leader mondiali: "Il presidente degli Stati Uniti non è il presidente del mondo. Nessuna potenza può arrogarsi il diritto di colpire impunemente. Il silenzio equivale a complicità, è tempo che la comunità internazionale prenda posizione".

"Oggi, più che mai - conclude Barcaioli - è necessario riaffermare il rifiuto della guerra e richiamare con forza il valore universale della pace".


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