processione AND 8241 low(UNWEB) Spello,  – Dopo una notte di lavoro e creatività, Spello si prepara alla domenica delle Infiorate del Corpus Domini. All’alba il borgo si risveglierà trasformato in una grande galleria d’arte a cielo aperto: oltre sessanta infiorate, tra quadri e tappeti floreali, coloreranno il centro storico lungo un percorso di quasi due chilometri, offrendo uno spettacolo unico e indimenticabile per le migliaia di turisti e visitatori.

Alle 8 si concluderà ufficialmente la realizzazione delle opere e inizieranno le valutazioni della giuria del 63° Concorso delle Infiorate. Centinaia di infioratori, al lavoro da mesi e protagonisti della Notte dei Fiori, manterranno fresche in tutta la loro bellezza le loro fugaci creazioni floreali. In Piazza della Repubblica, di fronte al Museo delle Infiorate, a partire dalle ore 8 avrà luogo l’annullo filatelico speciale “Infiorate di Spello 2026” a cura di Poste Italiane. La cartolina è opera del Maestro Elvio Marchionni mentre il timbro è stato ideato dagli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Ferraris di Spello.

Il cuore della manifestazione arriverà nella tarda mattinata: dalla Chiesa di San Lorenzo, alle ore 11.30, partirà la solenne Processione del Corpus Domini, presieduta dal vescovo della Diocesi di Foligno, Felice Accrocca, che attraverserà i tappeti floreali, rinnovando il significato più autentico delle Infiorate: la caducità della vita terrena simboleggiata dalla bellezza effimera dei fiori, destinata a svanire in poche ore ma capace di lasciare un segno profondo.

La festa continuerà per tutta la giornata, mentre gli infioratori andranno a riposarsi qualche ora in attesa delle premiazioni. Nell’area della Villa dei Mosaici dalle ore 12 fino a sera Street Food con specialità regionali, proposte floreali e opzioni vegane, oltre a un’area bimbi gratuita con gonfiabili. Nel pomeriggio spazio alle famiglie con “Nicola e Isotta – Family Show” e il gruppo Forme Vive Teatro, in programma alle 17. Alle 18 sarà invece il momento della premiazione del 63° Concorso delle Infiorate, uno degli appuntamenti più attesi dagli infioratori, che proclamerà le opere vincitrici dell’edizione 2026.

Finale musicale, alle 20.30, con il concerto “Diana Realive Show”, ultimo appuntamento di un’edizione capace di unire, come sempre, arte, tradizione, spiritualità e partecipazione popolare.

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Il percorso delle infiorate 2026 per chi arriva la domenica mattina

L’itinerario prende avvio dai giardini pubblici o dalla porta Consolare del borgo, dove si incontrano i gruppi Aisa (vincitore 2025), Aisa Junior, San Ventura, Borgo Junior, Borgo, i Figli dei Fiori e i Piccoli dei Fiori. Proseguendo lungo via Consolare, si possono ammirare le opere dei gruppi Fonte di Borgo, Fonte di Borgo Junior, Gioventù in fiore, i Grandi della Corta e, in via Sant’Angelo, L’angelo dal Cuore d’Oro e Mevarum Lab. Davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore trovano spazio le infiorate dei gruppi San Felice e San Felice Junior, mentre poco più avanti, davanti alla chiesa di Sant’Andrea, si incontra il gruppo Avis. Raggiunta piazza della Repubblica, il percorso conduce tra le opere dei gruppi Giorgio, Studenti in Fiore (Scuola Secondaria di I grado G. Ferraris), Mater, i Piccoli della Mater, Montarone e i Ragazzi della Mater. Salendo per via Cavour, davanti alla chiesa di San Lorenzo, si trovano i gruppi Lisa-San Lorenzo e i piccoli di Lisa-San Lorenzo. Da qui il cammino prosegue verso via Giulia, dove espongono i gruppi Associazione Arcobaleno, Arco di Augusto, Pochi ma buoni, Le Giovani di Ieri, Monastero Santa Chiara, I giovani di Oggi e i Primi Petali. All’angolo che precede Vallegloria si incontrano le opere dei gruppi Piazzetta già della Santissima Trinità, San Biagio e Comunità la Tenda. Lungo via Cappuccini il percorso continua con le creazioni dei gruppi Ciciano, Lucidi Rossella e Via Cappuccini. La passeggiata si conclude al belvedere, dove attendono si scoprono tappeti e quadri floreali realizzati da I Ragazzi del Buchetto, Arco Romano Junior e Arco Romano, ideale per ammirare il panorama esclusivo che si apre sul Subasio per poi cominciare a discendere e ripercorrere parte del percorso.


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