(UNWEB)Perugia. Alla Gesenu è giunta la fine di un'era. Dopo nove anni Luciano Piacenti non sarà più l'amministratore delegato (a partire dal prossimo mese di settembre andrà a prestare la sua opera in favore di un'altra importante azienda) e ha voluto salutare tutti tracciando un bilancio sul lavoro svolto in tutto questo lasso di tempo.
Un lavoro che senza dubbio ha portato i suoi benefici e ha trasformato questa realtà da potenzialmente ad alto rischio ad esempio non solo per l'Umbria ma per tutto il Paese in generale.
Piacenti ha fotografato senza alcun indugio quella che era la situazione all'atto del suo insediamento: "Sparare su Gesenu era lo sport nazionale quando sono arrivato. Come primo passo ho dato il mio numero di telefono a tutti a condizione che l'informazione fosse meno strillata".
I risultati sono stati presto sotto gli occhi di tutti: "C'è stato un miglioramento della qualità dei servizi. Questo perché ci siamo evoluti nel tempo. Abbiamo risolto delle criticità importanti soprattutto con la Corte dei Conti. Avevamo ricevuto una multa di 25 milioni di euro, abbiamo fatto ricorso e la sentenza è stata ribaltata. È stata una grande vittoria".
Un'altro successo anche se parziale è quello del processo Spazzatura d'Oro, "concluso con un'assoluzione generale. C'è un ricorso della Procura circa gli aspetti tecnici ma siamo fiduciosi".
Da segnalare inoltre i recuperi degli utili dalla Prefettura: "che ci sono stati sequestrati in quanto eravamo commissariati e sono rimasti in giacenza per nove anni. Con il dottor Gradone ne abbiamo ottenuto la restituzione degli utili avendo il Tar ritenuto fondato il nostro ricorso. La Corte Costituzionale ha stabilito che Gesenu aveva ragione perché durante il commissariamento la società era in "bonus".
Doverosa una precisazione: "Tutti questi contenziosi non sono stati generati da noi ma da gestioni pregresse. Tante criticità sono state risolte e siamo fiduciosi per il futuro".
Spazio per altre rivelazioni: "Si svolgeva in Egitto un'attività nella piana di Giza. Il governo locale interruppe il contratto e lo scorso anno siamo riusciti a risolvere il contenzioso. C'è poi in piedi con la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo la questione di Messina 2. Nel 2009/10 pagarono parzialmente, poi interruppero. Abbiamo fatto ricorso ed è stato ritenuto fondato. Nel maggio 2026 c'è stata una sentenza pilota per farci pagare dal governo. Un'azienda che fa il suo lavoro ha diritto di essere pagata".
"Siamo un'azienda virtuosa e sostenibile - sostiene ancora Piacenti - Abbiamo redatto un bilancio di sostenibilità. Abbiamo presentato il piano abbattimento di CO2. Siamo una realtà che opera in Lazio e Sardegna. Chiaro che con questa crescita di attività cresceva la CO2, ma abbiamo è nostra intenzione ridurla. A dimostrazione di questo abbiamo tutte auto a metano, cosa che può migliorare l'impatto visivo".
Tanto ancora è stato fatto: "Questa è una società che si è impegnata, cambiato pelle ed sempre più attenta all'ambiente. Abbiamo cambiato logo, passando da un G brutta a gesenu ambiente. Siamo diventati un gruppo e abbiamo costituito nuove società come Gesenu Energia, Gesenu Entrate (che si occupa della gestione della Tari e servizi locali), e Felcino Immobiliare. Siamo entrati anche nella fondazione Post, che trattiamo come una delle aziende del gruppo".
Spazio infine alle conclusioni: "Sono stati nove anni lunghi ed impegnativi. Il mio plauso va a Francesco e Vittorio Paoletti che mi hanno scelto. Poi le ultime due amministrazioni comunali per il sostegno dato".
Enrico Fanelli - Umbria Notizie Web


