(UNWEB) i è svolto al POST – Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia l'incontro "Economia circolare e gestione dei rifiuti nella transizione ecologica", promosso da Gesenu in occasione della presentazione del volume Il principio di non arrecare un danno significativo all'ambiente, curato da Urbano Barelli e pubblicato da Editoriale Scientifica

Dopo i saluti istituzionali di Emidio Albertini, Presidente del POST, i lavori sono stati presieduti e coordinati da Giuseppe Severini, Presidente del Centro Studi Giuridici e Politici della Regione Umbria e Presidente emerito di Sezione del Consiglio di Stato, che ha richiamato il percorso di approfondimento avviato con i convegni nazionali del 2024 e del 2025 dedicati al principio DNSH, da cui è nato il volume presentato e descritto il ruolo e le funzioni pubblicistiche delle società partecipate, anche nella giurisprudenza del Consiglio di Stato.

Urbano Barelli, Presidente di Gesenu S.p.A. e curatore del volume, ha ringraziato il Dott.Giuseppe Severini, Presidente del Centro Studi Giuridici e Politici della Regione Umbria e il Prof.Francesco Asdrubali dell'Università per Stranieri di Perugia per la collaborazione nell'organizzazione dei due convegni sul principio DNSH. Ha poi illustrato l'importanza del volume e del principio DNSH come criterio capace di orientare le politiche ambientali, gli investimenti e le strategie di sviluppo sostenibile: «Le aziende di gestione dei rifiuti sono chiamate a svolgere un ruolo da protagoniste nella transizione ecologica: non più soltanto soggetti incaricati della raccolta e del trattamento, ma attori strategici dell'economia circolare, capaci di trasformare i rifiuti in risorse, ridurre il consumo di materie prime vergini e contribuire concretamente all'attuazione del principio DNSH, orientando le proprie scelte industriali verso modelli di sviluppo sostenibili, innovativi e coerenti con gli obiettivi europei di neutralità climatica».

Nel corso dell'incontro sono intervenuti anche Luisa Cassetti, professoressa di Istituzioni di diritto pubblico dell'Università degli Studi di Perugia, che ha sottolineato la necessità di superare una lettura meramente vincolistica del DNSH, valorizzandolo come strumento di indirizzo delle politiche pubbliche; Andrea Farì, avvocato e ricercatore di Diritto amministrativo presso l'Università Pegaso, che ha evidenziato l'evoluzione dell'economia circolare, oggi connessa anche alle materie prime critiche e alla competitività del sistema produttivo; e Antonio Bartolini, professore di Diritto amministrativo dell'Università degli Studi di Perugia, che, nelle conclusioni, ha richiamato il valore del DNSH come criterio di equilibrio tra innovazione, tutela ambientale e interesse pubblico.

 

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