WhatsApp Image 2026 01 24 at 20.40.20 2(UNWEB) – Si è concluso con una significativa partecipazione di cittadini, amministratori e associazioni l'incontro pubblico dedicato agli impianti eolici industriali, tenutosi sabato 24 gennaio presso la sala di Villa Redenta a Spoleto. L’evento ha rappresentato un momento di confronto cruciale per informare la comunità locale sui gravi impatti ambientali, paesaggistici,territoriali e quindi sulla salute umana che i progetti previsti per l’area di Spoleto e della Valnerina potrebbero generare.


Al centro del dibattito è emersa la necessità di tutelare il diritto delle comunità locali a decidere sul futuro del proprio territorio, contrastando una "transizione energetica" che troppo spesso si traduce in consumo di suolo e impoverimento degli ecosistemi.
L’incontro ha visto l’alternarsi di interventi tecnici e istituzionali volti ad analizzare il fenomeno sotto molteplici profili:
Agroenergia e paesaggio: Il Sindaco di Spoleto, Dott. Agr. Andrea Sisti, ha approfondito il legame inscindibile tra gestione agricola del territorio e tutela del panorama.
Progetti specifici: L'Arch. Giacomo Giujusa ha illustrato le forti criticità dei progetti "Energia Montebibico" ed "Energia della Valnerina", denunciando il rischio di una vera e propria devastazione paesaggistica.
Ambiente e Biodiversità: L'Ing. Michele Munafò (ISPRA) ha lanciato l'allarme sulle trasformazioni irreversibili del territorio legate al consumo di suolo, mentre il naturalista Mauro Magrini ha evidenziato il pericolo per l'avifauna delle praterie montane umbre, un patrimonio biologico oggi a serio rischio.
Quadro Legale: L'Avv. Valeria Passeri ha offerto una disamina critica della normativa vigente e del "Decreto Energia", mettendo in luce le ombre di un processo decisionale spesso calato dall'alto.
"La tutela del paesaggio e delle comunità locali non può essere sacrificata in nome di interessi economici esterni mascherati da sostenibilità".
L'evento si è concluso con un ampio dibattito pubblico, durante il quale la cittadinanza ha potuto prendere la parola, ribadendo che la difesa del territorio nasce dalla consapevolezza e dalla partecipazione attiva. Presenti, oltre che i residenti, delegazioni di persone preoccupate da Terni, Foligno e oltre. L’incontro si può definire come un vero e proprio atto di responsabilità collettiva contro interventi considerati irreversibili e gestiti da soggetti estranei al contesto locale.
La cittadinanza ha così inviato un segnale chiaro: la transizione ecologica deve essere condivisa e rispettosa delle identità territoriali, non un'imposizione che ne comprometta definitivamente il valore della nostra regione a vantaggio di enti stranieri.

L'evento è stato promosso dal coordinamento di:  Comitato Noi Amiamo Ferentillo, Italia Nostra sezione Spoleto, Comitato Patrimonio Valnerina, Amici della Terra, Coalizione TESS-Transizione Energetica Senza Speculazione, Umbria Verde Benessere Ambiente Biodiversità. Le associazioni lavorano per la tutela del paesaggio, della salute pubblica e per uno sviluppo sostenibile e consapevole del territorio umbro. L’incontro è stato patrocinato dai Comuni di Spoleto, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Ferentillo e Scheggino.


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