DSC 0014 scaledL'assessore alla cultura del Comune di Perugia: "Un'opera di straordinaria maestria che concentra molteplici significati. E' anche un omaggio al Perugino in vista del cinquecentenario del 2023"

(UNWEB) Perugia.  “Oggi celebriamo la giornata di San Francesco in un modo speciale grazie alla maestria del gruppo Infioratori San Francesco di San Martino in Colle. Con loro da tre anni abbiamo instaurato una consuetudine che ora si traduce in un omaggio a Pietro Vannucci detto il Perugino – dopo quelli a Raffaello e Dottori – nell’ottica del quinto centenario del 2023”. Così si è espresso l’assessore alla cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, in occasione della presentazione del suggestivo quadro degli Infioratori, di dimensioni 2 metri per 2, che resterà collocato nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori fino alle 19 di oggi, 4 ottobre.

L’opera, costituita da fiori ed essenze arboree e arbustive, con oltre 80 cromie di colori naturali, essiccati, macinati e magistralmente miscelati, “è un compendio dai molteplici significati, espressione di bellezza, di bravura e di capacità di offrire tre opere concentrate in una sola”, ha continuato Varasano.

Essa è strutturata secondo piani prospettici sovrapposti: in primo piano San Costanzo e San Francesco, in secondo piano il tondo del Moretti e in terzo piano il paesaggio umbro come sfondo. Gli assi visuali convergono tutti in un punto di fuga centrale e gli effetti di luce sono garantiti dalle diverse cromie di fiori e dai raggi realizzati con la paglia.

La centralità dell’incoronazione della Vergine (ispirata al Perugino) determina una sacralità dove la fede converge. San Francesco (a cui è intitolato uno dei rioni di San Martino in Colle) e San Costanzo (uno dei tre patroni di Perugia) evidenziano il legame con il territorio e la grande devozione verso questi santi.

Per la realizzazione sono stati necessari quasi tre mesi, esclusa la raccolta dei fiori che ha abbracciato un anno, tenendo conto che alcune cromie sono dovute a fiori essiccati da circa un anno e mezzo.

“A curare la raccolta dei fiori provvede in genere la signora Franca”, ha spiegato Rudy Trapassi, architetto e docente presso i licei artistici che coordina il gruppo di infioratori, nato dieci anni fa quando Trapassi, insieme alla moglie Katia Forti e alle famiglie del rione San Francesco, hanno iniziato a realizzare infiorate per la processione in onore della Madonna del Cardeto, celebrata a San Martino in Colle la prima domenica di giugno. Diversi esponenti del gruppo (composto, oltre che da Rudy Trapassi e Katia Forti, anche da Gabriella Bazzica, Valerio Pierini, Nadia Mazzasette, Sarita Pierini, Nicoletta Trequattrini, Franca Bistarelli, Remo Trequattrini, Claudio Pochini, Catia Mattioni) in passato hanno partecipato anche all’Infiorata di Spello in occasione della festività del Corpus Domini contribuendo a realizzare nel 2010 un’opera lunga 24 metri.

Stamani è emerso che “uno dei momenti più complessi è stato il trasporto dell’opera”: quasi un’ora da San Martino in Colle alla Sala dei Notari, visto che lo strato di fiori non è incollato ma solo appoggiato sulla base. “Ognuno di noi presta un talento per queste realizzazioni – ha sottolineato Trapassi -. Ci mettiamo davvero tutto di noi stessi, per noi il cammino che porta all’opera è più importante del risultato finale e della sua conservazione. Ringraziamo l’assessorato alla cultura per la visibilità che sceglie di donare ai nostri lavori”.

Anche eredi della famiglia Moretti Caselli questa mattina hanno partecipato alla presentazione del quadro mostrando interesse e apprezzamento.


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