I delitti surreali dello scrittore Max Aub secondo Danilo Nigrelli: "Voglio proprio vedere l'effetto che fa"
(ASI) Todi. Si può ridere anche di un delitto, brutale e spietato. Risate amare, quasi esorcizzanti, per allontanare dalla mente perfino l'ipotesi che quello a cui si sta assistendo, o di cui si sta leggendo, possa veramente accadere. La lezione arriva da Max Aub, scrittore di origine francese, emigrato a 11 anni in Spagna - nel 1914 - prima della fuga in Messico con l'affermarsi del franchismo.