(UNWEB) – Perugia, – La Giunta regionale dell'Umbria ha approvato la preadozione delle Linee guida applicative della legge regionale n. 2 del 2024 "Qualità del lavoro e dei servizi alla persona", avviando contestualmente la fase di consultazione e partecipazione che coinvolgerà enti del Terzo settore, organizzazioni sindacali, Anci Umbria e tutti i soggetti interessati presenti sul territorio regionale.
Le Linee guida hanno l'obiettivo di fornire indicazioni operative per l'attuazione della norma, che pone particolare attenzione alla qualità dei servizi rivolti alle persone, alla tutela dei lavoratori del settore sociale e alla valorizzazione della collaborazione tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore.
Il documento, articolato in tre sezioni, disciplina le modalità di affidamento dei servizi alla persona, regola l'utilizzo dei contratti riservati finalizzati all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità o in condizioni di svantaggio e definisce gli strumenti per l'aggiornamento periodico delle stesse Linee guida.
Tra gli elementi qualificanti vi è il rafforzamento degli strumenti di amministrazione condivisa e della coprogettazione, che la legge regionale individua come modalità da privilegiare nell'organizzazione dei servizi alla persona. Il ricorso alle procedure di gara viene previsto nei casi in cui non sia possibile attivare percorsi collaborativi. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla qualità del lavoro. Le Linee guida introducono indicazioni per evitare meccanismi che favoriscano una competizione basata esclusivamente sul prezzo, prevedono specifiche tutele nei cambi di appalto e richiamano l'esigenza di garantire continuità occupazionale e adeguate condizioni contrattuali per gli operatori impegnati nei servizi.
"Con questo provvedimento - spiega l'assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli - apriamo una fase di confronto ampia e partecipata su un tema che riguarda direttamente la qualità dei servizi offerti alle persone e le condizioni di chi ogni giorno vi lavora. Vogliamo costruire uno strumento condiviso, capace di valorizzare il contributo del Terzo settore, sostenere il lavoro sociale e accompagnare le amministrazioni pubbliche nell'applicazione di una legge che mette al centro diritti, qualità e innovazione".
La fase di consultazione consentirà di raccogliere osservazioni, proposte e contributi da parte dei soggetti coinvolti. Al termine del percorso partecipativo, la Giunta regionale procederà all'esame delle risultanze emerse e all'approvazione definitiva delle Linee guida.
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