IMG 0282(UNWEB) – Perugia,  – Far conoscere alle Regioni italiane tutte le potenzialità e i servizi offerti dalla piattaforma Fintech sperimentata in Umbria da Gepafin: l'argomento è stato al centro della seduta del 22 giugno della Commissione per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni, coordinata dal vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori.

L'appuntamento - che ha visto la presenza del vicepresidente di Anfir e presidente di Gepafin, Carmelo Campagna - ha rappresentato un'occasione di confronto tra Regioni e finanziarie regionali proprio sui temi dell'innovazione digitale, della finanza tecnologica e dell'utilizzo dei dati a supporto delle politiche pubbliche.

Al centro del dibattito è stata presentata la best practice sviluppata da Gepafin, volta alla creazione del Digital Twin (il Gemello Digitale) economico-finanziario della Regione Umbria.

Parliamo di un ecosistema digitale avanzato che, sfruttando l'intelligenza artificiale, potenzia la capacità di governo economico simulando scenari e supportando le decisioni pubbliche. Clonando digitalmente il sistema economico della Regione attraverso i dati di fatturazione di enti e partecipate, la piattaforma mappa le relazioni finanziarie, scova le dipendenze critiche e ottimizza la gestione del rischio. Un'applicazione rivoluzionaria è quella destinata alla sanità: tracciando i flussi di acquisto di Asl e ospedali, il sistema è in grado di azzerare i doppioni e razionalizzare drasticamente la spesa pubblica.

Ora che la tecnologia è in via di sperimentazione, l'obiettivo è allargare l'orizzonte e far diventare la piattaforma Fintech una risorsa strutturale per tutti i territori italiani.

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come l'innovazione digitale sia sempre più una questione di sovranità tecnologica italiana ed europea, vista anche la recente approvazione della direttiva Ue che destina 120 miliardi di euro per la transizione digitale a partire dalle piccole e medie imprese.

"Sulla sovranità digitale abbiamo instaurato un'interlocuzione molto positiva con il Governo e con il Sottosegretario Alessio Butti – ha detto Bori - perché crediamo rappresenti una delle principali sfide che abbiamo davanti. La proprietà dei dati così come la proprietà delle infrastrutture non può essere demandata ad altri. Su questo tema stiamo lavorando anche con il Comitato interministeriale per la transizione digitale".

"Pensate – aggiunto Bori – alle opzioni offerte dalla possibilità di compensare debiti e crediti in maniera automatica tra pubblica amministrazione e tra aziende. È proprio questo il progetto Fintech promosso da Gepafin, premiato a livello nazionale da tutte le associazioni delle finanziarie italiane. Questo è quello che abbiamo portato come modello a livello nazionale".

Bori ha poi rimarcato l'ambizione di fare dell'Umbria la Regione più digitale d'Italia, sfruttando ogni sinergia per passare da una governance reattiva a una governance predittiva, guidando la Consulta digitale in Conferenza delle Regioni e l'ambito tech dentro Anfir.

A sua volta, il presidente di Gepafin Carmelo Campagna ha affermato: "Oggi come Anfir presentiamo la piattaforma come modello di innovazione e digitalizzazione che è stata utilizzata come motore di tutte le finanziarie pubbliche regionali. La presentiamo nell'apposita Commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ricordando che le 18 finanziarie pubbliche sono pubbliche proprio perché partecipate da 18 Regioni. Un modo per collaborare con il decisore politico, presentando però un progetto concreto, attuale, che può dare delle risposte sui nostri territori, specie alle piccole e medie imprese". Campagna ha infine evidenziato come una Regione come l'Umbria possa dettare il passo dell'innovazione su scala nazionale, sbloccando la liquidità delle imprese e trasformando i dati in una vera infrastruttura strategica.