1 9(UNWEB) – Perugia,   – "La Regione Umbria è impegnata a rispondere in modo sempre più puntuale alla complessità di bisogni che i minori e le loro famiglie manifestano nella società attuale. A tal fine, ha avviato un confronto con operatori del settore e con tutti gli attori di sistema. Primo risultato di questo percorso è stato l'aggiornamento dei limiti minimi e massimi delle rette per i servizi residenziali socioeducativi destinati ai minori. L'obiettivo è tutelare la qualità educativa e la dignità del lavoro sociale. Il prossimo passo sarà la revisione del Regolamento regionale n. 7/2017 per avviare una riforma non soltanto normativa, ma strutturale, capace di generare un modello fondato sulla precisione delle prestazioni erogate e su un monitoraggio costante della qualità degli interventi. Una riforma ispirata dalla consapevolezza che la vera forza di una società si misura dalla sua capacità di dare assistenza e voce ai più fragili e vulnerabili".

È quanto affermato da Fabio Barcaioli, Assessore all'istruzione e alla formazione, al welfare della Regione Umbria in occasione del seminario di aperura del percorso formativo "Accoglienza residenziale delle persone di minore età in Umbria. Metodologia e strumenti" organizzato oggi a Villa Umbra in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

L'intervento formativo accompagnerà il percorso di revisione del Regolamento Regionale n. 7/2017, che disciplina i servizi residenziali per minorenni, recependo al contempo le più recenti Linee di indirizzo nazionali.

"Operiamo in un contesto complesso, soprattutto per i minori, che richiede una vera e propria azione strategica volta a costruire un sistema di accoglienza organico e sostenibile – ha aggiunto Daniela Donetti, Regione Umbria Direzione Regionale Salute e Welfare – In questo ambito parte oggi un percorso di co-progettazione, supportato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, volto a superare la storica frammentarietà degli atti regolatori. La sfida è lavorare insieme e far convergere atti regolatori e atti di programmazione per perseguire obiettivi di salute e non solo obiettivi sanitari".

Il cuore di questo intervento risiede nella scelta metodologica della formazione-intervento, un approccio che trasforma il percorso regolatorio in un laboratorio partecipativo e di confronto. "La sfida è attivare un processo di formazione e di co-progettazione che generi soluzioni operative e modelli di intervento innovativi – ha affermato Joseph Flagiello, Amministratore unico Scuola umbra di amministrazione pubblica –

Tale traguardo è raggiungibile solo attraverso una solida sinergia tra Scuola, istituzioni, magistratura minorile, servizi sociali, sistema sanitario e terzo settore, attori chiamati a operare in un'ottica di corresponsabilità".

Il percorso formativo sull'accoglienza residenziale dei minorenni in Umbria, in programma da maggio a dicembre e coordinato per il Consorzio formativo umbro da Cristina Strappaghetti, si configura come un laboratorio dinamico, articolato in sette gruppi di lavoro che partiranno dall'analisi di contesto, confronteranno normativa regionale e linee di indirizzo nazionali fino alla presentazione di report finali. Previsti incontri di restituzione di tutti i gruppi in plenaria. Sarà coinvolta una platea vasta e qualificata che spazia dai vertici regionali alla magistratura minorile, dai servizi sociali alle ASL, fino al mondo accademico e agli enti gestori.

La cifra di questa iniziativa risiede nella collaborazione interistituzionale e nella contaminazione tra diverse professionalità. Collaborazione e confronto multidisciplinare già filo conduttore della tavola rotonda moderata oggi da Stefano Ricci, esperto di politiche per l'infanzia e l'adolescenza, cui hanno partecipato: Giuseppina Arcella, Presidente f.f. del Tribunale dei Minorenni di Perugia; Costanza Spera, Assessora alle politiche sociali Comune di Perugia in rappresentanza di Anci Umbria; Claudia Mazzeschi, Università degli Studi di Perugia; Francesca Tardioli, Presidente dell'Ordine degli Assistenti Sociali dell'Umbria; Laura Berretta, Presidente dell'Ordine degli Psicologi dell'Umbria; Paola Tomassoli, Direttore UOC Neuropsichiatria Infantile aziendale e Direttore del Distretto Alto Chiascio Usl Umbria1; Francesca Paolucci Dirigente, Responsabile del Servizio Sociale Usl2. L'intervento conclusivo è stato affidato a Luca Conti, Dirigente del Servizio Politiche di contrasto alla povertà, integrazione e inclusione sociale, terzo settore della Regione Umbria.