20251010 153750(UNWEB) La Cisl Medici Umbria annuncia la convocazione dell'esecutivo regionale per il prossimo giovedì 7 maggio, un appuntamento cruciale che vedrà come tema centrale l'analisi e la discussione sulla bozza del nuovo accordo integrativo regionale per la Medicina Generale 2026. Per il segretario generale regionale, Luca Nicola Castiglione, la valutazione sull'impianto dell'accordo è complessivamente favorevole, alla luce anche della disponibilità della Direttrice Generale della Sanità della Regione Umbria, dottoressa Daniela Donetti, a recepire le osservazioni inviate. Secondo la Cisl Medici Umbria, il testo recepisce con lungimiranza le innovazioni dell'accordo collettivo nazionale vigente, ponendo le basi per una trasformazione della medicina territoriale in linea con il PNRR e il DM 77/2022.



"Riteniamo che la proposta affronti con pragmatismo le sfide attuali, tutelando la dignità dei professionisti e il diritto alla salute degli umbri - dichiara il segretario regionale generale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione - apprezziamo in particolare l'equilibrio del ruolo unico, il potenziamento delle aggregazioni funzionali territoriali e le misure per garantire l'assistenza nelle aree più fragili".

Tuttavia, la Cisl Medici Umbria sottolinea che, per rendere efficace la riforma, è imprescindibile il tavolo tecnico regionale permanente previsto dalla bozza di accordo integrativo regionale proposto dalla Regione Umbria. Tale organismo che si auspica possa essere istituito al più presto, dovrà operare una necessaria "pulizia" normativa, eliminando sovrapposizioni con i precedenti accordi e garantendo certezza operativa ai medici.

Nel corso dell'esecutivo regionale che si terrà a Foligno giovedì 7 maggio verranno approfonditi alcuni nodi critici individuati nel documento, tra cui:

- Gestione delle sostituzioni: la necessità di non far ricadere l'intero onere organizzativo ed economico sul medico titolare in caso di carenza

- Sostenibilità lavorativa: la definizione di tabelle orarie che evitino "turni massacranti", conciliando l'impegno in studio con la riduzione delle ore di guardia

- Risorse e Burocrazia: la richiesta di coperture economiche reali per la diagnostica di primo livello e flussi burocratici snelli, oltre al chiarimento sui costi tecnologici e assicurativi legati alla "contattabilità" nelle AFT

- Tutela dei diritti acquisiti: la gestione del doppio regime contrattuale per i medici convenzionati ante 2025

"Il nostro obiettivo resta un confronto franco e tecnico - conclude il segretario Luca Nicola Castiglione - vogliamo sciogliere i dubbi che gravano sulla categoria per garantire che questa riforma sia realmente migliorativa delle condizioni di lavoro e della stabilità del Servizio Sanitario Regionale".