Immagine 2026 04 14 175455(UNWEB) Perugia. L’aeroporto "San Francesco d’Assisi" si conferma al centro dell’agenda politica regionale. In occasione della conferenza stampa odierna sullo scalo, che ha analizzato il bilancio di fine mandato del CDA, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ribadito la volontà di blindare la struttura con investimenti mirati e una visione strategica che punta all'internazionalizzazione. In questa intervista, la Governatrice traccia la rotta dei prossimi mesi: dal rafforzamento dei collegamenti con Europa e grandi hub nazionali, alla valorizzazione delle competenze interne, fino alla sfida della continuità territoriale.

 

Siamo con la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il dato che emerge oggi da questa Assemblea della Sase è che la Regione punta fortemente sull'aeroporto come fondamentale volano di sviluppo.

Sì, è così nei fatti, perché la Regione conferma il finanziamento pluriennale nel piano industriale dell'aeroporto. Lo conferma anche attraverso l'investimento sull'immagine e negli interventi per ampliare l'aeroporto e le sue infrastrutture, costruendo nuove aree e investendo nella sicurezza.

Quindi sono fatti concreti che confermano appunto che questa nostra infrastruttura — nostra perché regionale — è un asset su cui questa amministrazione vuole decisamente puntare per il turismo, ma non solo. È fondamentale anche per la continuità territoriale, per garantire ai nostri cittadini un collegamento il più veloce possibile con i principali centri italiani, come Roma e Milano.

Il 16 aprile ci sarà l'insediamento del nuovo CDA. Cosa pensa delle indiscrezioni che sono uscite ieri sui giornali riguardo al cambio dei vertici?

Non ho letto le indiscrezioni sui giornali perché la procedura è in capo a Sviluppumbria, una nostra partecipata, che sta seguendo l'operazione dell'avviso pubblico. Non abbiamo ancora contezza dei nomi che si sono presentati; dipenderà dalla valutazione dei profili e delle competenze. Noi aspiriamo sempre ad avere persone estremamente competenti che, in questo CDA, mettano a disposizione la propria professionalità a fronte di quello che è, di fatto, un semplice rimborso spese.

I 4 milioni e mezzo di euro stanziati testimoniano la grande volontà della Regione. Lei ha espresso inoltre un concetto di "limitata esternalizzazione" dei lavori e ha citato Germania, Francia e Spagna come tre rotte fondamentali per il futuro.

La Spagna, come sostengo da sempre, può essere una rotta di grande produttività per l'incoming. Francia e Germania erano già allo studio di questo CDA e su queste punteremo, mantenendo chiaramente la sostenibilità del sistema e il pareggio di bilancio. Detto questo, c'è grande attenzione per le maestranze e per tutti coloro che lavorano in aeroporto: questa struttura, senza queste persone, sarebbe solo una bella infrastruttura che dovremmo chiudere all'istante.

L'indirizzo politico che ho voluto dare al CDA — sempre nel rispetto della legittimità delle procedure — è quello di esternalizzare il meno possibile, investendo invece su persone che possano formarsi e restare qui nel tempo. Come amministratore pubblico, ritengo che questa sia la migliore garanzia di qualità.