(UNWEB) – Perugia, – È ormai ufficiale: il 18 e 19 giugno prossimi ad Assisi si terrà una riunione della Commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia (ENVE) del Comitato europeo delle regioni. Una "due giorni" in Umbria dedicata all'attuazione e alla implementazione delle politiche ambientali dell'Unione europea.
Il primo passaggio operativo si è svolto a Bruxelles, dove la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l'assessore regionale all'ambiente Thomas De Luca hanno partecipato alla riunione preparatoria finalizzata a definire l'impianto dei lavori, collegata al percorso di elaborazione del parere sulla revisione dell'attuazione ambientale (Environmental Implementation Review – EIR 2025) che l'Umbria sta preparando per conto di tutti i paesi europei.
Il confronto ha riguardato la definizione del programma della Commissione e del programma della Conferenza, insieme agli aspetti tecnico-logistici necessari a garantire un evento operativo e orientato ai risultati. In collegamento anche il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la vice sindaca Veronica Cavallucci, il direttore regionale Bei, i dirigenti della Regione Padiglioni e Castrichini e il dirigente di Sviluppumbria Marini.
L'appuntamento di Assisi si colloca nella timeline dell'elaborazione del parere: dopo la discussione svolta ieri in Commissione, il calendario prevede una consultazione degli stakeholder fissata il 5 marzo 2026, l'adozione in Commissione il 18 giugno 2026 e, successivamente, l'adozione in plenaria tra il 13 e il 15 ottobre 2026.
Nello specifico, la riunione preparatoria ha confermato il taglio operativo indicato nel working document: un approccio che punta a mettere a fuoco i principali fattori che incidono sulla capacità di attuazione nei territori, senza intervenire su singole discipline in modo frammentario. L'attenzione è focalizzata sugli ostacoli che rallentano l'attuazione a livello locale delle politiche del Green Deal e allo stato di attuazione delle sue priorità politiche come la riduzione delle emissioni, il contrasto all'inquinamento e il suo impatto sulla salute umana, la messa in sicurezza e l'adattamento climatico dei territori, la transizione energetica e la conservazione della biodiversità.
In questo quadro, l'obiettivo è strutturare ad Assisi un'agenda capace di far emergere esempi concreti e criticità ricorrenti segnalate dagli amministratori locali e regionali, anche attraverso le domande-guida contenute nel documento di lavoro: dai passaggi burocratici o regolatori che stanno rallentando progetti ambientali nei territori, agli strumenti finanziari necessari a sostenere gli investimenti, fino al livello di disaggregazione dei dati che renderebbe la Revisione dell'attuazione ambientale più utile alla programmazione quotidiana delle amministrazioni.
Nel richiamare l'impostazione del documento, la presidente Proietti e l'assessore De Luca hanno ribadito che "il parere dovrà tenere insieme due esigenze: semplificazione delle procedure e tutela degli standard ambientali e sanitari, distinguendo con chiarezza la semplificazione dalla deregolazione". Il focus che abbiamo proposto sull'Umbria è stato quello sull'integrazione tra energie rinnovabili, tutela del paesaggio e consumo di suolo nell'ottica di una transizione giusta e rispettosa delle nostre comunità locali".
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