(UNWEB) – Perugia, – Un patto composto da quattro tematiche qualificanti su infrastrutture con il trasporto ferroviario in primo piano, cultura con focus sulla ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e i cammini che congiungono le due regioni, sanità con una condivisione di know how e patti sulla mobilità passiva e ambiente con l'acqua dalla diga del Montedoglio. Questi i temi principali al centro di un vero e proprio patto tra Regioni dell'Italia Mediana, per far contare il Centro Italia e creare sinergie siglato oggi tra la presidente dell'Umbria Stefania Proietti e quello della Toscana Eugenio Giani.
Nel segno della collaborazione, la riunione per stringerlo si è tenuta a Monte Santa Maria Tiberina, Comune di confine che è stato per secoli di pertinenza della regione Toscana per poi diventare umbro, un incontro programmatico tra i due presidenti e gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti, insieme anche alla direttrice alla Salute e Welfare Daniela Donetti.
"Con grande cordialità e sintonia d'intenti – ha dichiarato la presidente della regione Stefania Proietti – rinnoviamo oggi quelle intese che già avevamo trovato a Castiglione del Lago nel giugno scorso. Si tratta di un ulteriore passo verso quell'Italia Mediana che entrambi vogliamo rafforzare mettendo insieme i tanti argomenti sui quali ci troviamo in sintonia. Sul tema dei trasporti, oltre a volere fortemente l'apertura di un tavolo di confronto con il Governo sul tema dell'Alta Velocità, vogliamo porre l'attenzione sul transito dei nostri Intercity sulla linea direttissima, evitando il transito sulla linea lenta che tanti problemi crea ai nostri pendolari. Ma gli accordi coinvolgono anche l'acqua che riceveremo dalla Toscana dalla diga del Montedoglio, le sinergie che vogliamo mettere in campo per i cammini e le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di Francesco e quelle che siamo d'accordo di trovare nel campo sanitario per quanto riguarda mobilità passiva e centri di ricerca di eccellenza"
"Un patto all'insegna della concretezza - ha detto il presidente Giani - concretezza che chiediamo al Governo quando si parla della stazione Medioetruria dell'Alta Velocità. Su questo tema cruciale c'è bisogno di un tavolo urgente che coinvolga i ministri Salvini e Giorgetti e i due presidenti di Regione, per confrontarsi sui progetti in maniera effettiva, anche perché per ora in Finanziaria non figurano risorse previste. A fronte del collegamento AV sulla dorsale nord-sud del Paese, per le nostre comunità chiediamo i collegamenti veloci che fermino nelle stazioni del territorio: Orvieto, Chiusi, Cortona-Camucia e Arezzo. Serve potenziare la mobilità interna tra le due regioni e per questo auspichiamo dal Governo precisazioni su tempi e risorse" ha detto Giani.
Per quanto concerne l'ambiente il presidente Giani ha ribadito la collaborazione che riguarda l'invaso artificiale di Montedoglio: "È in grado - ha detto Giani - di contenere 135 milioni di metri cubi di acqua. È giusto che vi sia la possibilità di rilascio, che integra le necessità del Trasimeno, lago del Centro Italia. Anche da presidente della Toscana non voglio più leggere ogni anno sui giornali della carenza d'acqua che ne sta caratterizzando gli ultimi anni".
