Stefania Proietti presidente Regione Umbria(UNWEB) – Perugia – Domenica 25 gennaio si celebrerà per la prima volta la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, istituita con la legge 1° aprile 2025 n. 49, che ha come obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impegno quotidiano di tanti medici veterinari che lavorano per prevenire le malattie, migliorare la qualità della vita degli animali e garantire la sicurezza dei cittadini.

"La giornata, promossa dal ministero della Salute, trova in Umbria un terreno fertile e già strutturato - afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - in quanto nella costruzione del Piano sociosanitario regionale abbiamo già messo i primi punti fermi per valorizzare e rafforzare la prevenzione veterinaria, primo baluardo per la sicurezza alimentare e la sanità pubblica. Abbiamo istituito il servizio regionale Salute umana, animale e dell'ecosistema, tra le prime regioni in Italia, al fine di promuovere il paradigma di salute circolare, cuore dell'approccio One Health, che riconosce come la salute umana, quella animale e quella dell'ecosistema, siano indissolubilmente legate, per garantire così una risposta coordinata alle sfide sanitarie moderne. Oltre a ciò, tramite i due dipartimenti di Prevenzione della Asl, la regione intende attivare degli sportelli della prevenzione nelle Case di comunità, in modo da avvicinare ancora di più i cittadini alla cultura della prevenzione One Health. Approfitto di quest'occasione per ringraziare tutti i veterinari che con grande professionalità e generosità contribuiscono quotidianamente a tutelare la salute della popolazione umbra".

Il lavoro del medico veterinario spesso è un 'successo invisibile', che si manifesta attraverso l'assenza di crisi sanitarie e la stabilità del nostro sistema sociale ed economico. Oltre al lavoro ambulatoriale, con la cura di animali da compagnia, più visibile a tutti, sono varie le anime del veterinario che opera 24 ore su 24 a tutela della collettività. Si va dalla sicurezza alimentare, con il controllo delle filiere, dal 'campo alla tavola' per garantire che arrivino sulle tavole degli umbri prodotti sani e privi di rischi; alla prevenzione delle zoonosi, con il monitoraggio costante di malattie trasmissibili dagli animali all'uomo, tra le quali l'influenza aviaria o la rabbia; passando per la tutela dell'ambiente e della biodiversità, perché la gestione della fauna selvatica e l'impatto degli allevamenti sull'ecosistema sono frontiere che vedono il veterinario protagonista assoluto della sostenibilità. E, infine, il contributo veterinario nella ricerca scientifica, dall'antibiotico-resistenza allo studio di nuovi vaccini, che rappresenta il pilastro della ricerca biomedica moderna.

In occasione della giornata nazionale, che vuole essere anche un invito a riconoscere nel veterinario non solo un clinico degli animali ma anche un garante della stabilità economica e della sicurezza della vita quotidiana, il dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università degli studi di Perugia ha promosso l'iniziativa "La forza della diversità per una salute unica", che si terrà alle ore 9 nell'aula Magna e che vedrà la partecipazione della presidente Proietti e gli interventi dei massimi esperti del settore. Lunedì 26 gennaio alle ore 10 all'ospedale di Pantalla vi sarà un altro momento di approfondimento, a cura del sindacato italiano Veterinari medicina pubblica, insieme ai professionisti impegnati sul territorio, alla presenza delle autorità regionali e locali.

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