AV104863(UNWEB) – Perugia,  La nuova legge regionale dell'Umbria sulla cultura e l'impresa creativa non sarà un dettato, ma un documento co-costruito: un testo che prenderà forma anche grazie alle idee di chi la cultura la vive, la produce e la promuove ogni giorno.

È con questo spirito che ieri a Terni il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori, ha dato il via - alla presenza della presidente della Regione, Stefania Proietti, e del direttore artistico di UmbriaLibri, Nicola Lagioia - a una fase di partecipazione diretta e senza precedenti, invitando il cuore pulsante del settore culturale a un momento di confronto e partecipazione coordinato dalla professoressa Valastro dell'Università degli Studi di Perugia.

È scattata così quella che Bori ha definito "La Chiamata alle Arti", ovvero una sorta di Stati generali della cultura che ha visto oltre 250 partecipanti tra le figure chiave del comparto culturale umbro che hanno risposto con entusiasmo all'invito di portare suggerimenti e proposte.

Un vero e proprio momento di confronto e elaborazione collettiva, tenutosi in concomitanza con l'avvio di UmbriaLibri che animerà per tre giornate la città di Terni con un programma di incontri ed eventi con ospiti di fama nazionale e internazionale.

Nella pomeridiana tenutasi ieri, i partecipanti sono stati suddivisi in quattro tavoli tematici con l'obiettivo di portare un contributo diretto alla legge, che si preannuncia come un atto fondamentale per il futuro del settore.

Questo approccio per la Regione segna un cambiamento significativo evidenziato anche dalla presidente Stefania Proietti, che ha aperto l'incontro sottolineando proprio il valore simbolico e operativo della scelta di Terni e del coinvolgimento diretto degli operatori: "È una gioia stare in questo luogo insieme al mondo della cultura in questa città, Terni, scelta come luogo per ripartire. Metteranno le vostre parole all'interno di questa legge e questo segna un grande cambiamento. Il nostro vicepresidente - ha proseguito - ha voluto lavorare per un testo che ricomponga i mille rivoli che hanno portato a un riordine che ha un doppio significato, da una parte semplificazione, ma dall'altra anche potenziamento delle risorse. Un occhio attento poi, è rivolto all'impresa creativa, che è stata messa tra i punti di forza. Abbiamo deciso quindi - ha concluso - di far ripartire l'Umbria dalla cultura rendendo protagonisti gli attori di questo mondo della cultura e anche del welfare, facendo diventare l'Umbria un modello. La legge sulla cultura in Umbria la fa la cultura stessa".

Il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha illustrato la visione alla base del nuovo testo normativo: ovvero, ricomporre i 'mille rivoli' normativi per arrivare a un riordino che persegua la semplificazione e il potenziamento delle risorse, ponendo l'accento sul concetto di diritto alla cultura e sul ruolo del welfare culturale.

"La cultura deve essere un diritto esigibile per tutti e gli operatori possono fare cultura contando sulla certezza delle risorse. Puntiamo su una crescita culturale della comunità nel suo complesso con eventi alla portata di tutti. Ecco perché abbiamo scelto di andare anche nei luoghi marginali investendo sul welfare culturale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo testo - ha aggiunto Bori - ma vogliamo avviare e proporre un nuovo modo di fare politica e amministrazione con un evento partecipativo costruito con il supporto dell'università, partendo proprio da Terni. Nel testo - ha concluso - abbiamo dato spazio all'impresa creativa, per noi un grande investimento, un volano nuovo e inesplorato riconosciuto come uno dei punti di forza e di crescita anche economica della regione".

Per una settimana resta aperto il form online per inviare il proprio contributo scritto

https://www.regione.umbria.it/verso-il-testo-unico-cultura/dai-il-tuo-contributo

La giornata ha visto anche l'inaugurazione di UmbriaLibri, che per tre giorni ospiterà a Terni scrittori di fama nazionale e internazionale e numerosi eventi collaterali, a conferma del ruolo centrale che la cultura è chiamata a ricoprire nel rilancio del territorio umbro nel suo complesso.