(UNWEB) Spoleto, - Ha debuttato ieri a Spoleto la prima lungamente applaudita di Sons of Echo, la co-produzione di Studio Simkin e Joyce Theater Productions di New York, concepita dall'acclamata stella del balletto Daniil Simkin (già principal di American Ballet Theatre e del Berlin Staatsballett).
Per l'occasione, al Teatro romano, un collettivo di primi ballerini si è esibito sulle coreografie di quattro stelle femminili della danza contemporanea (Notes di Lucinda Childs, Jack di Drew Jacoby, Will You Catch My Fall di Anne Plamondon e Real Truth di Tiler Peck) per affrontare il tema della mascolinità tossica nel mito e nel presente. In scena, i talenti e i passi delle étoiles di tutto il panorama internazionale: insieme al russo Daniil Simkin (direttore creativo del progetto, produttore di spettacoli d'avanguardia tra balletto e arte digitale, tecnologia e moda, arrivati anche al Guggenheim di New York), il cubano Osiel Gouneo, il danese Alban Lendorf, i canadesi Siphesihle November e Johnny McMillan, lo spagnolo Daniel Domenech.
Se, come era solito ripetere il grande coreografo George Balanchine "il balletto è donna!", Simkin dimostra come, nel 2026, la danza è (anche) uomo: la bravura tecnica ed interpretativa dei sei "figli" di Eco - piuttosto che del fatuo Narciso - mostrano una nuova mascolinità priva di narcisismo, anzi "plasmata" da quattro creatrici.
Lo spettacolo si apre con il Maître de ballet-showman Tomas Karlborg, alla guida di un'impegnativa ma esilarante lezione di danza in palcoscenico, insieme al pianista Cristiano Grifone; e si chiude sulla coreografia di Tiler Peck (ballerina superstar del New York City Ballet che si era esibita pochi giorni prima al Teatro romano nella Maratona di Danza, come anche Simkin) con la partecipazione straordinaria del cantautore statunitense due volte Grammy Award Gregory Porter. La coreografia di Peck viene interpretata sull'omonima canzone Real Truth, in versione inedita e live: sul palco la voce baritonale potente e vellutata di Porter fa da colonna sonora d'eccezione alla leggiadria dei danzatori. La sua figura imponente, immediatamente riconoscibile per l'eleganza con cui ha trasformato il suo immancabile passamontagna in un accessorio glamour, si incontra con le diverse personalità dei campioni della danza, in una performance - in scena anche stasera - capace di farsi sintesi di prospettive, corpi e mondi apparentemente lontani
