(UNWEB) Perugia. Alla vigilia della solenne cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2025-2026, il 718° dalla fondazione dello Studium Generale, l'Università degli Studi di Perugia promuove ad Assisi, nella sede di Palazzo Bernabei, la sottoscrizione della "Carta di Assisi", un documento condiviso da alcuni Atenei italiani e stranieri, volto a sottolineare il ruolo delle università nella fattiva costruzione della pace.
L'iniziativa si svolge nell'ambito della Tavola rotonda "Università, ponti di Pace", riunisce Rettori, Rettrici, Delegate e Delegati in un luogo altamente simbolico: la città di San Francesco, che da secoli richiama l'umanità ai valori della fraternità, del dialogo e della custodia del Creato, proprio nell'anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte del Santo.
La Carta – il cui testo integrale è allegato – afferma alcuni principi fondamentali: l'università come spazio universale di relazione e confronto libero; la pace come processo lungo, formativo e non come slogan; la responsabilità etica insita nella conoscenza e nelle scelte accademiche; il legame che esiste tra ricerca, Bene comune e sviluppo umano sostenibile. Con la sottoscrizione della "Carta di Assisi", gli Atenei affermano la propria vocazione a essere luoghi di dialogo tra culture, saperi e differenze, scegliendo di operare come ponti e non come muri in un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni.
Le Università sottoscrittrici si impegnano, inoltre, a tradurre questi principi in azioni concrete, promuovendo percorsi formativi dedicati ai temi della pace, centri di studio interdisciplinari, reti internazionali di cooperazione e strumenti di valutazione etica delle collaborazioni in contesti di conflitto.
Il documento è condiviso e sottoscritto, insieme all'Università degli Studi di Perugia con il Magnifico Rettore, Prof. Massimiliano Marianelli, dalla Université Catholique de Lyon - Rettore Prof. Gregory Woimbée, dalla Universidad de Guadalajara - Rettrice Prof.ssa Karla Planter Pérez, dalla Agricultural University of Tirana rappresentata dalle Delegate del Rettore Prof.ssa Erinda Lika e Prof.ssa Koto Romina, dalla Université Clermont Auvergne - Delegata del Rettore Prof.ssa Marie-Elisabeth Baudoin, dall'Università degli Studi di Siena - Delegato del Rettore Prof. Gianluca Navone, dall'Università degli Studi di Macerata - Rettore Prof. John Francis McCourt, da Sapienza Università di Roma - Delegato della Rettrice Prof. Fabio Sciarrino, dall'Università degli Studi di Firenze - Delegata della Rettrice Prof.ssa Maria Paola Monaco, dall'Università degli Studi di Camerino - Rettore Prof. Graziano Leoni, dall'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" - Rettore Prof. Giorgio Calcagnini, dall'Università degli Studi dell'Aquila - Rettore Prof. Fabio Graziosi, dall'Università per Stranieri di Perugia - Rettore Prof. Valerio De Cesaris, dall'Università del Salento - Prorettore Prof. Salvatore Rizzo, dall'Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara - Rettore Prof. Liborio Stuppia e dall'Università Politecnica delle Marche Rettore Prof. Enrico Quagliarini.
Presenti alla Tavola Rotonda anche le autorità civili e religiose, tra cui la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti (da remoto), il vice Presidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini e P. Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, oltre alla Comunità di Governo UniPg, al Direttore Generale, Anna Vivolo, ai Direttori di Dipartimento e ai Dirigenti universitari.
Le parole del Rettore Marianelli
"Il significato profondo di questa iniziativa è il tentativo di dare voce a questi spazi, a questi luoghi, alla sede di Assisi. Questa città, per la nostra regione, per la nostra Università e per il mondo intero, dice la parola pace e la dice con forza particolare in quest'anno dell'ottocentenario di Francesco.
Presentiamo questa iniziativa che nasce dallo spazio che ci accoglie, proprio nei giorni dell'ostensione delle spoglie mortali del santo.
Parlare di "Università, ponti di Pace" significa affermare che la pace qualifica il senso stesso dell'università fin dalle origini, come spazio di relazioni positive e di crescita dell'umanità.
Francesco incarna un umanesimo della pace, delle relazioni, della cura e dell'attenzione all'altro, che è anche attenzione all'ambiente e sostenibilità. In un tempo di conflitti inattesi, parlare di pace è controcorrente, ma necessario.
È bello che da diversi continenti, con 22 tra Rettrici e Rettori presenti, si venga qui a dire la parola pace, inaugurando un anno accademico che continua una storia ormai settecentenaria".
Domani l'inaugurazione dell'Anno Accademico UniPg
La sottoscrizione della Carta rappresenta un momento di particolare significato nel percorso dell'Ateneo perugino e costituisce un coerente preludio alla cerimonia inaugurale dell'Anno Accademico 2025-2026, in programma domani, 26 febbraio ore 11, a Perugia, presso l'Aula Magna del Rettorato di Palazzo Murena.
